Uso tranquillanti.

Ho paura che smettendo

il mio malessere si ripresenti.

Il timore più comune nei pazienti, nasce dal fatto che, una volta sospeso il farmaco, potrebbero tornare i sintomi per cui lo assumevano. In questo caso pensare di essere dipendenti è una distorsione del pensiero. Il poter stare bene per un certo periodo e poi avere una ricaduta può essere intrinseco nell’andamento della malattia stessa.

Tranquillanti e sedativi come le Benzodiazepine possono essere utili nel controllo dell’ansia e dell’insonnia, ma possono anche rivelarsi farmaci insidiosi poiché, se sospesi nel modo scorretto, sono in grado di indurre astinenza ed il cosiddetto “effetto rebound”, ovvero il ripresentarsi dei sintomi con intensità ancora maggiore.

È molto facile iniziare ad assumere questi farmaci a cuor leggero, anche per disturbi lievi, senza avere la consapevolezza di quanto può essere difficile smettere: spesso essi diventano un compagno insostituibile, di cui diviene impossibile liberarsi. L’ “effetto rebound” e l’astinenza possono essere esperienze spaventose, simili alla sospensione di una droga.

Proprio per questo motivo, lo svezzamento da una terapia del genere, soprattutto se assunta per un periodo prolungato, merita di essere seguita da un medico che possa supervisionare una sospensione progressiva ed evitare il ripresentarsi di sintomi come insonnia, ansia, attacchi di panico ed agitazione. I professionisti di IEUD, supportati dalle più recenti linee guida internazionali, offrono la loro esperienza ed il loro supporto per gestire questa transizione.

IEUD, inoltre, attraverso il suo approccio integrato, offre la possibilità di affiancare alla supervisione medica un percorso psicoterapeutico che possa guidare l’individuo nel separarsi dal farmaco, attraverso tecniche, strategie ed attività utili per far fronte alla tentazione di tornare ad assumere il farmaco e gestire condizioni come ansia ed insonnia anche in modo non farmacologico.

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Il colloquio terapeutico di Accoglienza, serve ad inquadrare il tuo problema ed è preparatorio alle fasi successive di Conoscenza e Trattamento.
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Le domande più frequenti

Quali sono le fasi della presa in carico?

IEuD utilizza un percorso suddiviso in tre fasi: 

  1. La prima fase (“Accoglienza”) prevede un colloquio con un nostro professionista. Nel colloquio si analizza la domanda e si somministra un test per valutare il livello di gravità della dipendenza. 
  2. Durante la seconda fase (“Conoscenza”) si analizza a fondo il problema inquadrandolo nel contesto ambientale, familiare e lavorativo della persona. Di norma l’assessment si struttura in due incontri, uno con uno psichiatra e uno con uno psicologo che eseguirà anche i test di personalità. 
  3. Una volta acquisiti tutti gli elementi di conoscenza, nella terza fase (“Restituzione”) viene discussa una relazione in cui si elencano gli elementi di forza e di debolezza individuati e si ipotizza l’obiettivo terapeutico realisticamente raggiungibile con gli interventi specialistici. 

Se il paziente condivide il progetto terapeutico, si attiveranno i trattamenti specialistici che, a seconda dei bisogni, potranno essere di tipo psicofarmacologico, psicoterapico o riabilitativo.

Quanto dura un progetto terapeutico?

Normalmente si articola in un periodo da tre a sei mesi. È ripetibile se, in questo arco temporale, non sono stati raggiunti gli obiettivi concordati.

Come funziona, in pratica, una seduta di psicoterapia on-line?

Tutto ciò che serve sono un computer o un dispositivo mobile (tablet o smartphone) e un collegamento internet sufficientemente veloce. Con gli standard attuali in Italia qualsiasi tipo di connessione è sufficiente, con pochissime eccezioni (ad esempio, zone senza copertura). 

All’orario fissato, il nostro professionista invia una mail con un link. Quando il paziente clicca sul link, vedrà aprire una pagina web dedicata alla videochiamata. Vedrà il volto del terapeuta sullo schermo e sentirà la sua voce. 

Terminata la seduta basterà chiudere la pagina. Non resteranno tracce del collegamento, né sul suo né sul nostro computer.

Se scelgo la terapia on line, potrò comunque incontrare anche dal vivo il mio terapeuta?

Assolutamente sì! È sempre possibile alternare una o più seduta on line con un incontro presso la nostra sede. L’obiettivo della psicoterapia on line è migliorare la qualità di vita del paziente riducendo al minimo gli spostamenti, senza precluderle ovviamente la possibilità di terapie dal vivo.

Ci sono costi aggiuntivi per la terapia on line?

No, non c’è nessun costo aggiuntivo rispetto alle terapie in sede.

Riprendi il controllo della tua vita,

libero dalla dipendenza.

Puoi iniziare subito il tuo percorso verso l’uscita dalla dipendenza, senza incertezze nè esitazioni.

Il colloquio di Accoglienza (Intake) è il primo passo per iniziare

il trattamento terapeutico che ti ridarà il controllo della tua vita.

Adesso anche online.

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